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Sabato 05 novembre  2011

Insegnanti: Michela Embriaco e Tania Faes 

Ogni mio atto rivela che la mia presenza è corporea e che il corpo è la modalità del mio apparire (U. Galimberti)

Il corpo non solo ci consente di agire nello spazio ma possiede un’essenziale funzione comunicativa: le posture, gli sguardi, i gesti esprimono ciò che siamo e quello che proviamo.  Gesti che sono come i colori della tavolozza di un pittore. Anche se il loro numero è potenzialmente infinito, ognuno di noi ne utilizza un numero finito.

Se nella vita quotidiana spesso i nostri movimenti sono costretti, nel teatro il corpo trova uno spazio di rigenerazione, la possibilità di sperimentarsi in modi inaspettati, sperimenta nuovi limiti e libertà, diventa carne, sudore, fatica e contemporaneamente sottile, etereo, rifugge ogni modello.

In teatro il corpo è libero di sperimentare la dissociazione, la molteplicità e il gioco delle parti, scopre di portare con sé blocchi, contratture, corazze, vergogna, imbarazzo come pure si sorprende di lati inespressi, potenzialità inedite, angoli inaspettati di energia creativa (W. Orioli).

La finalità del seminario è ricercare il nostro Corpo Poetico, con l’ausilio di alcuni principi del teatro dell’attore e della teatroterapia, per indagare parti di noi inespresse e per dare forma d'arte alla nostra ricerca. Poesia intesa nel suo significato etimologico, che trova la sua realizzazione nel fare, nella messa in forma, nella ricerca di un movimento spontaneo non stereotipato.

Percorso

Partendo dall’ascolto del corpo andremo alla ricerca di ciò che trascende una forma, un impulso, un’idea.

Nella mattinata si lavorerà sul linguaggio pre-espressivo (regressivo, tecnico) attraverso il rilassamento, visualizzazioni guidate, ascolto, percezione del movimento e su tutti quegli aspetti che bloccano il processo creativo e che liberano il partecipante dall'immagine di un sé irrigidito. Lavoreremo sulla postura e sulla camminata, sull’equilibrio e il disequilibrio, movimento libero con e senza musica, con il supporto di materiali come teli e stoffe.

Sperimenteremo la maschera neutra che toglie espressività al viso focalizzando l’attenzione sul resto del corpo.

Nel pomeriggio si lavorerà sulle tecniche per la presenza dell'attore come presenza organica, cioè in vita, e sulla creazione drammaturgica dell'attore. Affronteremo alcune improvvisazioni a tema (elementi, colori, animali, suggestioni dalla mitologia).

Al termine del percorso verrà dato ai partecipanti un attestato di partecipazione

Quando
Sabato 5 novembre 2011
Orario: 9 – 18
 
Dove
Teatro delle Garberie, Piazza Municipio, Pergine (TN)

Il seminario è patrocinato dalla Federazione Italiana Teatroterapia

 

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