Il progetto di teatroterapia sul tema della fiaba condotto da Michela Embriaco e Tania Faes presso la cooperativa sociale Villamaria ha portato alla messa in scena di uno spettacolo teatrale emozionante dal titolo C’era una volta, andato in scena al Teatro Rosmini di Rovereto il 28 maggio 2014.

Il progetto di teatroterapia sul tema della fiaba condotto da Michela Embriaco e Tania Faes presso la cooperativa Villamaria ha portato alla messa in scena di un emozionante spettacolo teatrale dal titolo C’era una volta, andato in scena al Teatro Rosmini di Rovereto il 28 maggio 2014. 

Al progetto hanno partecipato con passione e talento le educatrici Francesca Pitteri e Antonella Manica, Giorgia Calliari, Angela Meneghello del servizio civile e i volontari Andrea Zoller, Vittorio Schönsberg, Rita Chiusole, Clelia Celva, Nadia Heiam.

Il progetto è stato realizzato in due fasi: 

Una prima fase di laboratorio teatrale tra novembre e dicembre 2013, con l’obiettivo di lavorare sul processo creativo, che si è conclusa con uno spettacolo interno alla Cooperativa.

In questa fase si è lavorato sul percorso laboratoriale che stimola la capacità di ognuno di giocare con il proprio corpo, con la voce e la propria immaginazione. E' un percorso di crescita e di sviluppo di abilità cognitive, comunicative, relazionali, che ha come obiettivo principale l'attenzione e la cura verso la Persona.  La scelta di lavorare sul tema della fiaba nasce dalla convinzione che attraverso la fiaba il partecipante  possa immergersi direttamente  nel mondo fantastico del simbolo. Indossando gli abiti del personaggio si sente libero di diventare finalmente protagonista, l'eroe della storia, la principessa di un lontano castello incantato, la strega cattiva, o il mago misterioso. 

Le conduttrici hanno letto diverse fiabe e ogni partecipante ha scelto il proprio personaggio da interpretare. In base al personaggio e alle sue caratteristiche si sono definiti i temi da sviluppare nella drammaturgia come l’amore, la paura, il potere. L’incontro e la costruzione del  personaggio è avvenuto attraverso il gioco ed esercizi guidati che provengono dall'arte teatrale. Di seguito si sono definite le scene come interazione dei personaggi.  La drammaturgia è il frutto di un lavoro corale che ha tenuto conto delle proposte e le improvvisazioni dei partecipanti.

La seconda fase si è svolta tra aprile e maggio 2014 con l’obiettivo di perfezionare lo spettacolo per poterlo realizzare in teatro. 

Si è lavorato per definire e arricchire le coreografie, le scenografie e i costumi. In questo parte del lavoro hanno dato il loro prezioso contributo Stefano Boarin che ha realizzato e dipinto il bel fondale dove ha sviluppato i temi della fiaba  e Pierluigi Cattani Faggion che ha fotografato lo spettacolo restituendone l’intensità e l’emozione.

 

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