Terrore e miseria del Terzo Reich, una serie di agghiaccianti flash che raccontano l'orrore della vita durante il regime nazista. La paura paralizzante che omologa diverse classi sociali, intellettuali, scienziati, medici, operai, bottegai, soldati. Tutti si ritrovano a compiere azioni aberranti in un clima di terrore dove il naturale istinto di sopravvivenza si trasforma nell'egoismo più crudele.

Bertolt Brecht scrisse Terrore e Miseria del Terzo Reich in esilio, nel 1938, per provocare la reazione delle altre nazioni ma volle anche sollecitare le emozioni degli spettatori, recuperando accanto allo "straniamento" del suo teatro epico, anche l"immedesimazione". 

Delle 24 scene di cui è costituito il testo, ne abbiamo scelte 5, per noi le più emblematiche. In scena pochi oggetti essenziali, gli attori si muovono come fossero schiavi di gesti ossessivi da cui non possono liberarsi, chiusi in uno spazio claustrofobico da cui non si può uscire. Corpo e parola si fondono in una partitura dal ritmo serrato, funzionale a relazioni umane che oscillano tra il grottesco e la paranoia compulsiva che porta a temere chiunque come potenziale traditore.

REGIA: Michela Embrìaco
CON: Luca Battisti, Tania de Oliva, Carmela Guitto, Claudia Lodi, Elena Negriolli, Fatjon Shehaj
 
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