Il canto di Penelope nella Sala virtuale del Coordinamento Teatrale Trentino

Il canto di Penelope, nella riduzione drammaturgica di Michela Embriaco, dal libro di Margaret Atwood, in scena all'interno della Sala Virtuale del Coordinamento Teatrale Trentino.

“La storia, così come viene raccontata nell'Odissea, non è del tutto logica: ci sono troppe incongruenze. Sono sempre stata tormentata dal pensiero di quelle ancelle impiccate e, nel Canto di Penelope, anche Penelope lo è.”   (Margaret Atwood)

Finalmente parla Penelope. Si trova nell'Ade (il mondo sotterraneo dei morti degli antichi greci) ai giorni nostri, racconta la sua verità, parla di se stessa, di Ulisse, dell'Odissea e del suo essere un paradigma universale della condizione femminile:
“Sono diventata una leggenda edificante. Un bastone con cui picchiare altre donne. Non seguite il mio esempio, voglio gridarvi nelle orecchie! Ma quando cerco di gridare, la mia voce è quella di un gufo”.

Parlano anche le dodici ancelle impiccate da Ulisse e dal figlio Telemaco. Le ancelle sono il Coro sullo sfondo, che con le sue domande inquieta Ulisse e Penelope. Che cosa ha portato alla loro impiccagione e che cosa c'era davvero nella mente di Penelope?

Iniziativa promossa da Comunità della Valle dei Laghi (Comuni di Cavedine, Madruzzo e Vallelaghi) e Comuni di Aldeno e Brentonico, per celebrare la ricorrenza dell’8 marzo, portando l’attenzione verso le disuguaglianze, le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono ancora oggi oggetto.


Online lunedì 8 marzo 2021 – dalle 17.00 alle 24.00