"Le città Invisibili" è una lettura-spettacolo tratta dal libro "Le città invisibili" di Italo Calvino.

La lettura riguarda alcune delle città raccontate da Marco Polo al Kahn, scomposte e trasformate in chiave onirica, che hanno ragione di esistere attraverso i fitti rapporti tra gli abitanti, come "ragnatele di rapporti intricati che cercano una forma". Le città, suddivise in capitoli - le città e gli occhi, le città e gli scambi, le città e i segni, le città e i morti - trascinano il lettore in un vortice di emozioni dove si incontrano realtà e visione.  Disegnano  una geometria visiva e sonora di rara bellezza e suggestione,  stimolando la riflessione su come oggi si vive la città, con le sue continue trasformazioni. 

La voce narrante di Michela Embrìaco da suono e colore alle parole di Calvino e si fonde con la musica di Helmi Mhedhbi e con il dipinto  "Despina" di Stefano Boarin. Lo spettatore può così entrare e vivere nelle città meravigliose ma anche terribili raccontate da Calvino, in uno dei suoi libri più affascinanti e misteriosi.

 

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