Le città invisibili

Lettura spettacolo musicata tratta da Le città invisibili di Italo Calvino

 


"La città si presenta differente a chi viene da terra e a chi dal mare. Il cammelliere che vede spuntare all'orizzonte dell'altipiano i pinnacoli dei grattacieli, le antenne radar, sbattere le maniche a vento bianche e rosse, buttare fumo i fumaioli, pensa a una nave, sa che è una città ma la pensa come un bastimento che lo porti via dal deserto, un veliero che sta per salpare, col vento che già gonfia le vele non ancora slegate." (Italo Calvino)


Marco Polo esploratore veneziano che nel XIII secolo giunse nell’estremo oriente attraversando lo sconosciuto mondo delle terre dell’Asia, si trova al cospetto di Kublai Khan, imperatore del regno dei Tartari. L’imperatore chiede a Marco di raccontargli del suo lungo viaggio e in particolare vuole che gli vengano descritte le città che ha visitato.
Marco Polo non si limita ad una descrizione fisica, o esteriore, delle città che incontra (e che nel testo hanno tutte un nome di donna e non il nome reale e storico), ma espone anche un resoconto dettagliato delle città che gli vengono in mente quando vede quelle reali, delle sensazioni e delle emozioni che ogni città, con i suoi profumi, sapori e rumori, suscitano.
Le città raccontate da Marco Polo al Kahn, scomposte e trasformate in chiave onirica, che hanno ragione di esistere attraverso i fitti rapporti tra gli abitanti, come "ragnatele di rapporti intricati che cercano una forma".

Le città e gli occhi, le città e gli scambi, le città e i segni, le città e i morti, trascinano in un vortice di emozioni dove si incontrano realtà e visione. Una geometria visiva e sonora di rara bellezza e suggestione, che stimola la riflessione su come oggi si vive la città, con le sue continue trasformazioni.
Narrazione, musica, immagini si intrecciano formando una partitura unica fatta di suoni, parole e forme.

A cura di: Michela Embrìaco
Attrice: Michela Embrìaco
Canto dal vivo: Lisa Bergamo
Musica dal vivo: Carlo Casillo
Dipinto: Stefano Boarin
Costumi e oggetti: Giusi Campisi
Narrazione per immagini: Pierluigi Cattani Faggion

Tecnico luci: Luca Brun

Durata: 60 minuti

Spettacolo prodotto con il sostegno del Comune di Trento (bando Eventi culturali di prossimità), in partnership con la coop FAI, UISP Comitato del Trentino, Fondazione Museo Storico del Trentino, Cassa di Trento, e con le associazioni Miscele d'Aria e Tiring House APS, Teatro delle Quisquilie e Anffas.