Una stanza tutta per se

Spettacolo tratto da Una stanza tutta per se di Virginia Woolf

 

Sabato 25 settembre 2021 Loggia del Romanino, Castello del Buonconsiglio

Ore 19.00 e 21.00 - replica all'interno della rassegna "diCastelinCastello". Evento organizzato da Castello del Buonconsiglio monumenti e collezioni provinciali, Centro Servizi Culturali S.Chiara e la Rete dei Castelli del Trentino.PRENOTAZIONI A PARTIRE DA VENERDÌ 13 SETTEMBRE:
UNA STANZA TUTTA PER SE DICASTELINCASTELLO

E io devo chiedervi di immaginare una stanza, simile a migliaia di altre, con una finestra che si affaccia sui cappelli dei passanti, su furgoni e automobili e altre finestre; e su un tavolo in quella stessa stanza, un foglio di carta......”   (Virginia Woolf)


Una donna, una studiosa deve preparare una conferenza sul tema “la donna e il romanzo”: "Chiamatemi Mary Beaton, Mary Seaton o Mary Carmaichael", dirà, spogliandosi della sua identità. Anziché fare la conferenza ci racconterà come è arrivata ad affermare che per essere scrittrici è necessario conquistarsi una “stanza tutta per sé”. Così facendo emergerà una narrazione dove si intrecciano fatti reali e immaginari, visioni e piccoli fatti quotidiani.

Una stanza tutta per sé è un monologo che affronta con ironia e leggerezza i temi della creatività al femminile, dell'emancipazione attraverso l'indipendenza economica e del riconoscimento del talento. La riduzione drammaturgica è tratta dall’opera omonima scritta da Virginia Woolf nel 1929, che rappresenta a tutt'oggi un riferimento fondamentale.

Virginia Woolf affronta in modo ironico e appassionato il tema della creatività femminile. La stanza è più luogo metaforico che fisico, simbolo della libertà di essere sé stesse, ma serve anche il denaro: una rendita fissa che ironicamente e come provocazione Virginia Woolf pone come condizione di libertà che permette alla donna di essere artista. 

Ma la rendita fissa è solo una provocazione, il cuore del discorso sta nella frase che la protagonista rivolge al pubblico  nella perorazione finale: “Guadagnate cinquecento sterline l’anno con il vostro ingegno!”, ovvero non lasciate morire i vostri talenti e fate in modo che la vostra mente sia libera come doveva esserlo la mente Shakespeare.

Questo tema si può estendere alla condizione dell’artista e di chi produce cultura oggi indipendentemente dall’essere uomo o donna in un mondo che dell’arte sembra non aver bisogno.


Con:
 Michela Embrìaco

Regia e riduzione drammaturgica: Michela Embrìaco
Ideazione: Michela Embrìaco, Giusi Campisi, Pierluigi Cattani Faggion
Nel video ritratto di Judith Shakespeare: Chiara Maria Cattani
Video e fotografia: Pierluigi Cattani Faggion
Scenografia e costumi: Giusi Campisi
Partitura luci: Mariano De Tassis
Tecnico Luci: Luca Brun
Scenotecnica: Massimo Milanaccio
Riduzione drammaturgica da:  Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf, Giulio Einaudi Editore, traduzione di Maria Antonietta Saracino
Durata: 50 minuti

Con il sostegno di: OFF/Sanbàpolis - Residenze diffuse 2015  Centro Servizi Culturali S. Chiara, Opera Universitaria, Spazio OFF

Progetto vincitore del bando Residenze Diffuse
 
Una stanza tutta per se è stato anche finanziato con il crowdfunding sulla piattaforma Produzioni dal basso
Il bando Residenze Diffuse ci ha permesso di avere gratuitamente una sala per le prove e il teatro per il debutto, mentre gli altri costi di produzione sono a carico della compagnia (scenografia e costume, promozione, grafica, materiale tecnico, ripresa video dello spettacolo, segreteria e organizzazione). E’ per questo che abbiamo attivato una campagna di crowdfunding per sostenere la produzione dello spettacolo. Crediamo che in questo momento di grave crisi in cui il finanziamento pubblico alla cultura è ridotto quasi a zero sia importante continuare a proporre e produrre spettacoli, film, mostre e che la produzione dal basso rappresenti un’alternativa intelligente e responsabile. Come ha detto Eugène Ionesco Se è assolutamente necessario che l’arte o il teatro servano a qualche cosa, dirò che dovrebbero servire a insegnare alla gente che ci sono attività che non servono a niente, e che è indispensabile che ce ne siano.
Un grazie di cuore a: Alberta Struffi, Carmela Guitto, Michele Cattani, Sandra Pareschi, Gigi Cattani, Chiara Cattani, Orlando Embriaco, Vincenzo D'andrea, Sonia Pareschi, Mauro Milanaccio, Ilda Sangalli Riedmiller, Layla Betti, Fabrizio Cassini, Patrizia Zandron, Luca Battisti, Emmanuel Betta, Ilaria Benini, Giacomino, Lauro Struffi, Giuliano Struffi, Silvia Pareschi, Enrico Merlo, Emanuele Eccel, Lucia Faggion, Silvana Pareschi, Marco Contini, Roberto Massini, Lucia Galvagni, Raffaele Macri’, Tiziana Embriaco, Ciqu (Anna B.), Bruna Embriaco, Francesca Rossini, Renata Di Palma, Marina Rossi.