TEATRO DELLE DEE. LE DEE VULNERABILI
Sabato 17 ottobre 2026, sala prove Teatro Ciminetti.
Seminario di teatro e crescita personale a cura di Renata D'Amico e Michela Embriaco
LOgni donna è il personaggio principale nell’intreccio rappresentato dalla storia della propria vita”.
(Jean S. Bolen)
Ogni donna porta in sé una dimensione archetipica legata alle antiche divinità femminili, nate dallo smembramento della Dea. Scoprire quali dee sono presenti in noi come forze e modello dominanti, può offrire un’utile chiave di lettura per una maggior comprensione di sé.
I miti evocano sentimento e immaginazione e toccano temi che fanno parte del retaggio umano collettivo: riuscire a interpretarli in modo intuitivo, può aiutare a cogliere aspetti di noi che spesso non vediamo o rifiutiamo e può offrire la possibilità di liberarci da modelli che non ci appartengono per trovare il senso di sé attraverso scelte innovative e creative.
Da qui il Teatro delle Dee, un viaggio nel femminile attraverso 7 dee mitologiche - Artemide, Atena, Estia, Era, Demetra, Persefone e Afrodite - che rappresentano modelli di esistenza e di comportamento ancora attuali nella nostra società.
Il percorso si ispira al lavoro di J. Bolen e si rivolge in modo particolare a quelle donne che sentono la necessità di fermarsi ad ascoltare la propria voce interiore e ritrovare parti di sé che, nel tempo, sono state trascurate, soffocate e dimenticate. È come se avessimo un’amnesia e non ricordassimo. Si tratta allora di iniziare un cammino per ri-membrare, ricucire le proprie parti interiori.
In questo viaggio, ogni donna potrà riconoscere le proprie fragilità e i propri doni, confrontarsi con archetipi femminili che offrono modelli di forza e consapevolezza, e riappropriarsi di una dimensione di indipendenza e creatività, in un percorso di accoglienza e risveglio personale.

Il Teatro delle Dee si definisce percorso di teatro e crescita personale, in quanto vede l’intrecciarsi di attività tipicamente teatrali – quali il lavoro sul corpo, sulla voce e l’improvvisazione – ad altre invece più intime e introspettive – quali l’approccio immaginativo, le condivisioni e l’integrazione – che hanno in comune la finalità di migliorare il rapporto con la parte più libera e creativa di ciascuno di noi.
Le dee Vulnerabili — Era, Demetra e Persefone — rappresentano una seconda tappa del Teatro delle Dee: un approfondimento dedicato alla relazione, alla cura, all’appartenenza e alla trasformazione che nasce dal contatto con l’altro. Il seminario si pone in continuità con il percorso sulle Dee Vergini, ma è aperto anche a chi non vi ha partecipato, perché i due incontri possono essere vissuti in modo autonomo.
A differenza delle dee Vergini, centrate sull’autonomia e sull’indipendenza, le dee Vulnerabili si definiscono attraverso un legame significativo: per Era il matrimonio; per Demetra la maternità; per Persefone il ruolo di figlia. In loro la relazione diventa luogo di nutrimento, ma anche di ferita, perdita, attesa e possibile rinascita.
Giocare e interagire con loro permetterà di esplorare il bisogno di legame, di cura e di accoglienza, riconoscendo tanto i doni quanto le fragilità che questi archetipi possono portare nella vita di ciascuna donna. L’incontro con le dee Vulnerabili diventerà così un’occasione per dare voce alla propria sensibilità e imparare a riconoscere le relazioni che fanno soffrire, distinguendole da quelle più autentiche, nutrienti e rispettose di sé.
