TEATRO DELLE DEE
Sabato 9 maggio 2026, sala prove Teatro Ciminetti.
Seminario di teatro e crescita personale a cura di Renata D'Amico e Michela Embriaco
LOgni donna è il personaggio principale nell’intreccio rappresentato dalla storia della propria vita”.
(Jean S. Bolen)
Ogni donna porta in sé una dimensione archetipica legata alle antiche divinità femminili, nate dallo smembramento della Dea. Scoprire quali dee sono presenti in noi come forze e modello dominanti, può offrire un’utile chiave di lettura per una maggior comprensione di sé.
I miti evocano sentimento e immaginazione e toccano temi che fanno parte del retaggio umano collettivo: riuscire a interpretarli in modo intuitivo, può aiutare a cogliere aspetti di noi che spesso non vediamo o rifiutiamo e può offrire la possibilità di liberarci da modelli che non ci appartengono per trovare il senso di sé attraverso scelte innovative e creative.
Da qui il Teatro delle Dee, un viaggio nel femminile attraverso 7 dee mitologiche - Artemide, Atena, Estia, Era, Demetra, Persefone e Afrodite - che rappresentano modelli di esistenza e di comportamento ancora attuali nella nostra società.
Il percorso si ispira al lavoro di J. Bolen e si rivolge in modo particolare a quelle donne che sentono la necessità di fermarsi ad ascoltare la propria voce interiore e ritrovare parti di sé che, nel tempo, sono state trascurate, soffocate e dimenticate. È come se avessimo un’amnesia e non ricordassimo. Si tratta allora di iniziare un cammino per ri-membrare, ricucire le proprie parti interiori.
In questo viaggio, ogni donna potrà riconoscere le proprie fragilità e i propri doni, confrontarsi con archetipi femminili che offrono modelli di forza e consapevolezza, e riappropriarsi di una dimensione di indipendenza e creatività, in un percorso di accoglienza e risveglio personale.

Il Teatro delle Dee si definisce percorso di teatro e crescita personale, in quanto vede l’intrecciarsi di attività tipicamente teatrali – quali il lavoro sul corpo, sulla voce e l’improvvisazione – ad altre invece più intime e introspettive – quali l’approccio immaginativo, le condivisioni e l’integrazione – che hanno in comune la finalità di migliorare il rapporto con la parte più libera e creativa di ciascuno di noi.
Questa attività, concepita come prima tappa di un percorso più ampio, si concentrerà su tre dee, Artemide, Atena ed Estia, definite dalla Bolen come le dee Vergini.
Artemide è la dea della natura selvaggia e della libertà, simbolo di autonomia e capacità di perseguire obiettivi con determinazione; Atena incarna la saggezza, il pensiero logico e la realizzazione personale, rappresentando la competenza e la forza mentale; Estia è la custode del fuoco sacro, archetipo del centro spirituale e della presenza interiorizzata, che offre stabilità e introspezione.
Durante l’attività, si entrerà con leggerezza in relazione con le tre dee mitologiche che rappresentano modelli di esistenza e di comportamento ancora attuali nella nostra società. Giocare e interagire con loro ci permetterà di riconoscere i doni e le fragilità che esse elargiscono in ciascuna donna, per confrontarli poi con il proprio stile di vita e riscoprire le risorse di indipendenza, autosufficienza e consapevolezza, che ognuna porta dentro di sé.
Per la partecipazione è richiesto abbigliamento molto comodo, calzini.
